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provincializzazione ss 598 e ss 95 bis 12/11/07

Inviato da udcpz | 12 Novembre, 2007
INTERROGAZIONE URGENTE  

Al Presidente del Consiglio Provinciale

 di Potenza Al Presidente della Giunta Provincialedi Potenza    Oggetto: richiesta di provincializzazione della strada che collega Sasso di Castalda con la SS 598 e la SS 95 bis.  Il sottoscritto  Prof. Vincenzo Giuliano, Consigliere Capogruppo dell’UDC,  PREMESSO CHE già in data 26/3 u.s. ha avanzato richiesta di “Provincializzazione di nuove strade” tra cui quella indicata in oggetto e su cui  l’Assessore aveva assicurato tempi brevi per la conclusione dell’iter procedurale;   PRESO ATTO CHE a tutt’oggi nulla è stato fatto, nonostante la delibera di Giunta del 4 giugno del 2004, nella quale si approvava la proposta di Provincializzazione della Strada ”Collegamento Sasso di Castalda con la SS 598” e “Collegamento Sasso di Castalda con la SS 95 bis” secondo gli elaborati predisposti dai tecnici dell’U.D. “LL. PP. E Viabilità”  CHIEDE DI CONOSCERE la data d’inclusione della strada in oggetto alla rete viaria provinciale.   Distinti saluti Potenza, 12 Novembre 2007Il Consigliere Capogruppo dell’UDC-      Prof. Vincenzo GIULIANO      - 

volantino Val d'Agri 10.9.2007

Inviato da udcpz | 5 Novembre, 2007

I FURBETTI DEL QUARTIERINO

RIPASSANO ALL’ATTACCO!  

La riperimetrazione del Parco della Val D’Agri serve solo ad avere maggiore libertà per installare più pozzi petroliferi nella Val d’Agri? E quale posizione assumerà la Provincia di Potenza, la provincia dei 100 Comuni, nella prossima conferenza Stato-Autonomie-Città, fissata per il 24 c.m., sulla definizione del Parco della Val d’Agri? Sono queste le domande che Vincenzo Giuliano, Consigliere Capogruppo dell’UDC alla Provincia di Potenza, ha rivolto con un’Interrogazione Urgente al Presidente della Provincia di Potenza, Altobello, a seguito della nuova perimetrazione del parco della Val d’Agri, presentata dal Ministero dell’Ambiente d’intesa con la Regione Basilicata.Nel mese di luglio c.a., sostiene Giuliano, il Ministero dell’Ambiente con la Regione Basilicata hanno escluso, inspiegabilmente, parte dei territori dei comuni di Tito, Satriano, Brienza e Sasso, che precedentemente, e precisamente nel 2003, erano stati inseriti nel costituente Parco (giusta delibera dell’ottobre 2003 della Conferenza delle Autonomie Stato-Città). E da notizie apparse sulla stampa, la Multinazionale Shell ha manifestato l’interesse ad utilizzare il territorio escluso dal Parco ai fini dell’estrazione petrolifera.Già in passato, continua il Capogruppo dell’UDC, ci sono stati tentativi  di svendita, di queste zone, da parte di qualche furbetto, in cambio di personali benefici, e precisamente quando nella zona alta di Satriano al confine con Tito, nelle vicinanze di una risorsa di inestimabile valore storico come la Torre di Satriano, si era tentato di insediare una discarica di rifiuti.Questo maldestro tentativo venne respinto grazie alla determinazione delle amministrazioni comunali dell’epoca, alla sensibilità delle associazioni ambientalistiche e alla mobilitazione delle comunità interessate.Oggi, invece, qualche sprovveduto amministratore locale, con tanta leggerezza, ha già dato la disponibilità a destinare il proprio territorio alle estrazioni petrolifere così come proposto dalla Multinazionale Shell, non facendo partecipe di ciò neanche i rispettivi consigli comunali.Nell’Interrogazione Urgente Giuliano, chiede quindi di conoscere:

  • i motivi per i quali non si è voluto dare riscontro alla precedente e concordata perimetrazione, (avvenuta nella Conferenza delle Autonomie Stato-Città dell’ottobre 2003);
  • quale Ente (Ministero dell’Ambiente, Regione Basilicata, Comune) ha richiesto la riperimetrazione del Parco in difformità con quanto già approvato;
  • quanta incidenza ha avuto la richiesta della Shell in questa faccenda;
  • quali iniziative la Provincia intende promuovere per far riapprovare nella conferenza del 24 p.v. vecchia perimetrazione del Parco (precisamente quella concordata nel 2003) e scongiurare, così, la presenza di pozzi petroliferi in una zona a forte vocazione naturalistico-paesaggistico-ambientale.
 Potenza, 10 Settembre 2007 Consigliere Capogruppo dell’U.D.C.Vincenzo Giuliano       .Cicl. In proprio per uso esterno

riperimetrazione Val d'Agri

Inviato da udcpz | 5 Novembre, 2007

COMUNICATO STAMPA

  La riperimetrazione del Parco della Val D’Agri serve solo ad avere maggiore libertà per installare più pozzi petroliferi nella Val d’Agri? E quale posizione assumerà la Provincia di Potenza, la provincia dei 100 Comuni, nella prossima conferenza Stato-Autonomie-Città, fissata per il 24 c.m., sulla definizione del Parco della Val d’Agri? Sono queste le domande che Vincenzo Giuliano, Consigliere Capogruppo dell’UDC alla Provincia di Potenza, ha rivolto con un’Interrogazione Urgente al Presidente della Provincia di Potenza, Altobello, a seguito della nuova perimetrazione del parco della Val d’Agri, presentata dal Ministero dell’Ambiente d’intesa con la Regione Basilicata.Nel mese di luglio c.a., sostiene Giuliano, il Ministero dell’Ambiente con la Regione Basilicata hanno escluso, inspiegabilmente, parte dei territori dei comuni di Tito, Satriano, Brienza e Sasso, che precedentemente, e precisamente nel 2003, erano stati inseriti nel costituente Parco (giusta delibera dell’ottobre 2003 della Conferenza delle Autonomie Stato-Città). E da notizie apparse sulla stampa, la Multinazionale Shell ha manifestato l’interesse ad utilizzare il territorio escluso dal Parco ai fini dell’estrazione petrolifera.Già in passato, continua il Capogruppo dell’UDC, ci sono stati tentativi di svendita, di queste zone, da parte di qualche furbetto, in cambio di personali benefici, e precisamente quando nella zona alta di Satriano al confine con Tito, nelle vicinanze di una risorsa di inestimabile valore storico come la Torre di Satriano, si era tentato di insediare una discarica di rifiuti.Questo maldestro tentativo venne respinto grazie alla determinazione delle amministrazioni comunali dell’epoca, alla sensibilità delle associazioni ambientalistiche e alla mobilitazione delle comunità interessate.Oggi, invece, qualche sprovveduto amministratore locale, con tanta leggerezza, ha già dato la disponibilità a destinare il proprio territorio alle estrazioni petrolifere così come proposto dalla Multinazionale Shell, non facendo partecipe di ciò neanche i rispettivi consigli comunali.Nell’Interrogazione Urgente Giuliano, chiede quindi di conoscere:
  • i motivi per i quali non si è voluto dare riscontro alla precedente e concordata perimetrazione, (avvenuta nella Conferenza delle Autonomie Stato-Città dell’ottobre 2003);
  • quale ente (Ministero dell’Ambiente, Regione Basilicata, Comune) ha richiesto la riperimetrazione del Parco in difformità con quanto già approvato;
  • quanta incidenza ha avuto la richiesta della Shell in questa faccenda;
  • quali iniziative la Provincia intende promuovere per far riapprovare nella conferenza del 24 p.v. vecchia perimetrazione del Parco (precisamente quella concordata nel 2003) e scongiurare, così, la presenza di pozzi petroliferi in una zona a forte vocazione naturalistico-paesaggistico-ambientale.
 Potenza, 10 Settembre 2007

tutela fiume melandro 9.10.2007

Inviato da udcpz | 5 Novembre, 2007

COMUNICATO STAMPA  

“Non è che l’esclusione del fiume Melandro e del lago di Pietra del Corvo di Satriano dal Piano Regionale delle Acque della Regione Basilicata, sia stata fatta ad arte per lasciare campo libero alla Shell per le trivellazioni petrolifere?”

E’ quanto ha chiesto il consigliere Capogruppo dell’UDC alla Provincia di Potenza Vincenzo Giuliano, con un’interrogazione urgente presentato al Presidente della Giunta Provinciale.

Nonostante che il Meandro fosse un corso d’acqua di notevole entità, tanto da immettere nel lago artificiale di Pietra del Corvo 120 litri di acqua al secondo, ha continuato Giuliano, e che la legge includa tutti quei territori che abbiano una presenza fluviale tale da non avere un periodo di secca superiore a 120 giorni all’anno, si trova inspiegabilmente fuori. Proprio per questi motivi il Consiglio provinciale nella seduta dell’8 giugno u.s., nel prendere atto del Piano di Tutela delle Acque, faceva proprie le osservazioni di Giuliano, impegnando l’assessore all’Ambiente Iacobuzio, a chiamare, in un successivo Consiglio, i tecnici redattori del piano affinché considerassero i rilievi mossi. L’argomento in questione, conclude Giuliano, fino ad oggi, ne è stato più riportato in Consiglio e né si  conoscono le iniziative intraprese al fine di reinserire nel Piano di Tutela il fiume Melandro  e il laghetto Pietra del Corvo.   Potenza 9 ottobre 2007

sostegno ai disabili 5.10.2007

Inviato da udcpz | 5 Novembre, 2007

COMUNICATO STAMPA

  Il Consigliere Capogruppo UDC alla Provincia, Vincenzo Giuliano, ha presentato al Presidente Altobello, un ordine del giorno avente ad oggetto: richiesta integrazione piano sociale provinciale di coordinamento 2007-09 per problematiche derivanti dai tagli alle scuole per il sostegno ai disabili al fine di garantire il diritto allo studio, pari opportunità, cittadinanza e assistenza soprattutto ai più deboli.In diverse scuole della Provincia di Potenza, ha dichiarato Giuliano, vi sono ragazzi con difficoltà “parcheggiati” nelle aule o peggio ancora nei corridoi o tenuti a bada dai bidelli con famiglie disperate che fanno anticamera anche presso i Comuni per la risoluzione del problema in questione.La Legge 104 e successive (L. 232 del ’98, etc.), ha continuato Giuliano, prescrive che chiunque abbia ritardi nell’apprendimento, derivanti da problemi psicomotori, cerebrali, sociali e patologici, certificato da apposita commissione, ha diritto all’affiancamento di un insegnante di sostegno.

Ab origine il rapporto alunno-docente era 1/1 per un totale di 18 ore settimanali, modificato poi da 1/2 e per solo 9 ore settimanali.

Le recenti disposizioni ministeriali in materia di sostegno ai ragazzi disabili ha elevato il numero del rapporto a 1/4-5 ragazzi in classi diverse tanto da produrre nelle sola Provincia di Potenza un taglio di circa 60 cattedre.L’attuale legge finanziaria, in discussione in Parlamento, con un meccanismo artificioso, punta al ripristino delle cattedre di sostegno, tagliate dall’accoppiata Fioroni-Padoa Schioppa, attraverso l’utilizzazione degli insegnanti futuri in esubero (demotivati e senza la dovuta specializzazione in barba a tanti specialisti che la SSis sforna annualmente), scaturenti dall’ipotesi di innalzamento del gruppo classe da 25 a 30.   

Potenza, 05 Ottobre 2007

   

TV PUBBLICA 4.10.2007

Inviato da udcpz | 5 Novembre, 2007

COMUNICATO STAMPA

 

  La completezza dell’informazione offerta dalla rete televisiva pubblica: è questo che ha chiesto il capogruppo in consiglio provinciale dell’Udc Vincenzo Giuliano, nel corso dell’ultima convocazione del consiglio.“Agli spettatori del Tg3 – spiega Giuliano – non viene data la possibilità di conoscere quello che è il dibattito politico che sta dietro ogni decisione. Può darsi il caso, infatti, che gli interventi adottati dal presidente provinciale o dalla maggioranza, non siano necessariamente i più giusti o quelli realmente risolutivi. I cittadini, però, non sono informati delle altre proposte e delle idee portate in consiglio dall’opposizione. Il che, inevitabilmente, non consente loro di maturare un giudizio realmente cosciente. In poche parole nell’informazione offerta dalla tv pubblica manca il termine di paragone”.“Accade così – continua Giuliano – che Altobello risulti al quarto posto tra i presidenti delle Province italiane nella classifica nazionale di gradimento. Questo, nonostante la Provincia di Potenza sia agli ultimi posti per il numero dei servizi offerti ai cittadini. Credo che questa possa tranquillamente definirsi una contraddizione, perché non posso pensare che la popolazione si accontenti di un governo che offre loro il minimo indispensabile”.“Mi appello quindi all’ordine dei giornalisti affinché si ponga rimedio all’emergenza del servizio pubblico televisivo, ovvero la totale mancanza di pari opportunità. Perché la Provincia, così come qualunque organo governativo, non è fatto solo da chi siede al comando, ma anche da chi gli si oppone per offrire il meglio ai propri cittadini”.   

Potenza 3 ottobre 2007

comitato provinciale UDC del 3 novembre 2007

Inviato da udcpz | 5 Novembre, 2007
 

COMUNICATO STAMPA

  Il segretario provinciale, Palmiro Sacco, e il Comitato Provinciale dell’UDC di Potenza, tenutosi il 3 novembre u.s., hanno fatta propria la proposta di Legge Regionale “Per un’informazione adeguata sulle possibili alternative all’aborto” elaborata dal Capogruppo dell’UDC alla Provincia di Potenza, Vincenzo Giuliano, dando incarico ai propri Consiglieri Regionali Mancusi e Ruggiero, di sottoporla all’esame del Consiglio Regionale per l’approvazione.Apprezzamenti per l’iniziativa di Giuliano sono stati espressi dal sub - commissario regionale dell’UDC Mancusi, non solo per il contenuto della proposta di legge ma anche per aver saputo coinvolgere, con la sottoscrizione, tutti i gruppi provinciali che ispirano la propria azione politica alla Dottrina Sociale della Chiesa, UDEUR – FI – Margherita – AN – Lucania Viva e naturalmente UDC.La proposta di legge parte dalla L.194 che prevede ogni utile tentativo per dissuadere le donne dalla pratica d’interruzione volontaria della gravidanza. Proprio per questi scopi, dopo l’entrata in vigore della 194, in Italia, come pure in Basilicata, sono nate tante Associazioni di volontariato per incoraggiare forme d’aiuto alternative all’aborto. La consulenza e l’apporto dei volontari vengono però poco valorizzati all’interno delle strutture sanitarie pubbliche. Spesso viene taciuta perfino la loro esistenza. Per questo l’UDC della Provincia di Potenza ritiene, ha dichiarato Palmiro Sacco,  necessario regolamentare con una legge regionale il diritto della gestante ad un’informazione adeguata sulla pratica dell’aborto e sulle alternative possibili.Se in passato, ha sottolineato Vincenzo Giuliano, ci fosse stata questa attenzione, oggi ne gioverebbero molti bambini, che sarebbero stati salvati, e tante mamme che dopo lo shock dell’intervento vivono con forti sensi di colpa.   Potenza, 5 Novembre 2007